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UTS a Donne sull’orlo di una crisi economica

Riccio Capriccio, per Un Taglio Solidale, partecipa a Donne sull’orlo di una crisi economica, un incontro tra tutte quelle realtà che a partire dalla Crisi hanno dato vita a nuove esperienze. Biblioteca Rodari, 8 Marzo 2013.

Donne sull’orlo di una crisi economica? Mica tanto…

La biblioteca Gianni Rodari di Tor Tre Teste ha ospitato l’8 marzo un incontro sulle realtà femminili solidali, per “fare gruppo” e condividere le proprie abilità
di Francesca Costantino

Donne sull'orlo2Sulle note multietniche del Coro Incanto, guidato dalla maestra Paula Gallardo, si è aperto l’evento dedicato alla donna nella biblioteca Gianni Rodari di Tor Tre Teste. Il titolo dell’occasione evoca l’attualità: “Donne sull’orlo di una crisi economica”. Eppure, a ben vedere, le donne e i loro uomini presenti erano tutt’altro che in crisi. Introdotto dall’Associazione Il Geranio e dalla Cooperativa Sargo, l’obiettivo dell’incontro era conoscere le realtà locali, le donne imprenditrici e artiste e intelligenti che, di fronte alla crisi personale ed economica, hanno aguzzato l’ingegno portando avanti soprattutto le loro passioni.

La giornalista e sociologa Raffaella Rosa ha introdotto alcuni concetti ben noti anche a livello europeo: «La crisi è un’opportunità di trasformazione – ha detto – e una possibilità di riscatto per cambiare il sistema». Laddove dunque l’occupazione femminile in Italia è pari solo al 46,5% rispetto ad altri Paesi dell’OCSE, Rosa ha sottolineato come il futuro di alcuni settori cardine della nostra società sia “femmina”: le occupate nel settore sanitario sono il 63%, per non parlare di quello infermieristico dove si sale al 75%. Anche nelle relazioni sociali le donne la fanno da padrone, tanto che nel 2012 l’imprenditoria femminile italiana è salita del 2,1% rispetto all’anno precedente. «L’Italia, per la sua particolare conformazione geografica, “traccia il sentiero” – ha concluso Raffaella Rosa – e la donna, in quanto “pro” creatrice pensa a creare il futuro, che è dei suoi figli».

Donne sull'orlo3Questi i dati dell’evento, incentrato sulla vita vera emersa dalle parole di ognuna delle donne intervistate. Il Coro Incanto, che ha allietato la serata, vuole «fare la rivoluzione controcorrente, cantando» di donne e in lingue da ogni dove. In tempi di crisi, allora, l’associazionismo, la voglia di stare insieme e condividere sono gli intenti primari.

L’Associazione Mamme laboriose sta spingendo giovani donne e mamme a riunirsi per conoscersi, aiutarsi e anche fare dei corsi gratuiti in un quartiere nuovo come Ponte di Nona. Qualcuno, a Tor Pignattara, sta ipotizzando uno scenario economico alternativo: il baratto, lo scambio di oggetti e servizi. Basta seguire l’associazione “In sesto col baratto” ideata da Antonella Fioretti, abile casalinga, la cui iniziativa è imitata anche in altre città italiane.

Non c’è più la possibilità di andare a teatro o farsi bella dal parrucchiere? Niente paura, le Desperate house actressess verranno direttamente a casa vostra – a patto che possa ospitare diverse decine di persone, tanto attirano i loro spettacoli a basso costo, comprensivi di cena. E per il taglio e la piega? Anche qui la soluzione è proposta da Riccio Capriccio, un salone al Colosseo che offre, un mercoledì al mese, il “taglio solidale” con piega a soli 8 euro, soprattutto per quelle donne precarie o che hanno perso il lavoro.

Donne sull'orlo4Per tutti, un modo per fare la spesa o viaggiare c’è: la Cooperativa Sargo, attraverso il mercato della Serpentara, sta spingendo affinché i buoni scec possano essere spesi insieme agli euro, con un netto sconto sui totali (www.scecservice.org e Arcipelago scec). Vulcanicamente, l’associazione giovane per i giovani, punta a offrire attraverso fondi dell’Unione europea possibilità di viaggiare e incontrarsi in ogni angolo  del Vecchio continente.

A prendere parola durante l’incontro, inoltre, una giovane giornalista e scrittrice, Francesca Costantino, che ha presentato il suo libro urban fantasy I Figli di Baal. La guida rossa. Perché, soprattutto in tempi di crisi, la voglia di “fare gruppo” e la fantasia sono dei validi strumenti che permettono di creare dalle proprie passioni e capacità anche opportunità di lavoro.

Provare per credere.

Vedi l’articolo su Abitare a Roma.

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